DUOMO
Il Duomo venne fondato alla fine del VI secolo dalla regina Teodolinda, celebrata
nella storia per avere guidato la conversione dei longobardi al cattolicesimo.
Di questa prima fase quasi nulla sopravvive, ad eccezione di pochi materiali edilizi
e di resti dell'arredo liturgico oggi conservati nel Museo.
Tra il 200 ed il 300, si colloca la trasformazione dell'antica basilica nell'attuale
Duomo, sotto il segno dei Visconti. Nel 1346, viene consacrato l’altare maggiore.
Nella seconda metà del secolo Matteo da Campione realizza la grande facciata
"a vento", il pulpito ed il battistero. La sua lapide funeraria (1396), è immurata
all'esterno della cappella del Rosario. Egli fu interprete dell'aspirazione dei
Visconti a realizzare una grande basilica per le incoronazioni imperiali, secondo
la tradizione germanica che imponeva all'imperatore di assumere tre corone: quella
d'argento ad Aquisgrana, quella d'oro a Roma e quella "di ferro" a Monza. A Matteo
spetta anche la costruzione delle due cappelle gemelle ai lati dell'abside maggiore.
Quella di destra, dedicata al S. Rosario, quella di sinistra, dedicata a Teodolinda.
I dipinti che oggi ornano l’interno del Duomo risalgono prevalentemente al 700,
secolo che trasforma l'edificio in una sorta di antologia della pittura tardobarocca.
La torre campanaria, con la sua altezza di circa 75 metri, svetta nel cielo di
Monza, La sua costruzione dura da 1592 al 1606.
La Cappella di Teodolinda, si trova a sinistra dell’abside centrale, fu affrescata
dagli Zavattari tra il 1444 ed il 1446 con episodi tratti dalla “Historia Langobardorum”.
La cappella custodisce la Corona Ferrea ed il sarcofago contenete le spoglie della
regina Teodolinda. La Corona Ferrea, straordinaria realizzazione di oreficeria
bizantina, è venerata come reliquia: al suo interno si trova un cerchietto in
ferro che, secondo la tradizione, fu ricavato da uno dei chiodi usati per la crocefissione
di Cristo. La Corona divenne il simbolo stesso del Regno d’Italia e fu utilizzata
per incoronare Carlo V d’Asburgo, Napoleone e Ferdinando I.
ARENGARIO
Costruito nel 1200 quale sede del governo prende il nome dal germanico hari-hriggs
che significa circolo dell'esercito, ossia anello, in quanto i membri dell'assemblea
cittadina si sedevano in cerchio.
L'antico palazzo municipale ha caratteristiche architettoniche tipiche dell'età
gotica. La facciata sud è dominata da una loggetta delimitata da lastroni di marmo
definita "parlera", e con al centro un leggio. Qui venivano letti i decreti del
Comune e si arringava il popolo. La facciata nord è caratterizzata da una torre
campanaria, in cotto, quadrata, merlata e cuspidata.
Il piano terra si contraddistingue per l’ampio porticato delimitato da due campate
di pilastroni in pietra sormontati da archi a sesto acuto in cotto, ornati con
tarsie di marmo bianco. Tale spazio veniva utilizzato per il mercato.
Al primo piano si trova una grande aula, un tempo utilizzata per le adunanze
ed oggi spazio museale, caratterizzata da pareti in cotto nelle quali sono inserite
una serie di trifore con colonnine di marmo bianco, incorniciate da archi a tutto
sesto.
Distanza dall’Hotel: Km 4
www.comune.monza.it